Molti conoscono l’Alto Adige d’estate o sotto la neve, ma è in autunno che questa terra svela il suo lato più intimo e genuino. I sudtirolesi la chiamano la “quinta stagione”: quando i turisti se ne vanno, le montagne si accendono di rosso e d’oro, e le tradizioni contadine tornano protagoniste. È il periodo del Törggelen, del vino nuovo e delle castagne, ma anche di lunghe camminate nel silenzio, di mele appena raccolte e di grandi appuntamenti enogastronomici. Un momento perfetto per chi cerca autenticità, buona tavola e paesaggi indimenticabili. Ecco una panoramica di cosa fare, con i rimandi alle nostre guide per approfondire.
Il Törggelen: la quinta stagione

Il Törggelen è la tradizione simbolo dell’autunno altoatesino. Il nome deriva dal “Torggl”, il torchio con cui si pigiava l’uva, e indica l’usanza di ritrovarsi nei masi e nelle antiche osterie contadine (le Buschenschank) per festeggiare la fine della vendemmia. Si sale a piedi, camminando tra i vigneti e i castagneti, e ci si siede a tavola per gustare il vino novello (il “Nuia” o “Sturm”), le castagne arrostite (“Keschtn”), i canederli, lo speck, i crauti, la carne affumicata e i dolci di stagione. La zona più autentica è la Valle Isarco, intorno a Bressanone, dove si snoda il celebre Keschtnweg, il “sentiero del castagno”, ma la tradizione è viva anche nella Bassa Atesina e intorno a Merano. La stagione va grosso modo da fine settembre a fine novembre.
Foliage e trekking sulle Dolomiti
L’autunno regala alle Dolomiti una tavolozza di colori spettacolare. I boschi di larici — unica conifera che perde gli aghi — si tingono di giallo e arancio, creando un contrasto magico con il grigio delle crode e l’azzurro terso del cielo. È il periodo del foliage, ideale per il trekking: l’aria è limpida, le giornate ancora miti e i sentieri quasi deserti. Tra le mete più belle ci sono la Val di Funes, con le Odle a fare da sfondo, l’Alpe di Siusi, la zona di San Vigilio e la Val Pusteria. Molti rifugi restano aperti fino a metà ottobre, e le funivie permettono di raggiungere facilmente i punti panoramici. È anche il momento in cui i cervi bramiscono nei boschi, uno spettacolo della natura che molti parchi propongono in escursioni guidate all’alba o al tramonto.
Mele, vino e sapori d’autunno

L’autunno è la stagione del raccolto. L’Alto Adige è il più grande frutteto d’Europa, e tra settembre e ottobre la Val Venosta, la Val d’Adige e la Bassa Atesina si riempiono del profumo delle mele appena colte: si possono visitare i masi, partecipare alle feste del raccolto e assaggiare succhi, strudel e specialità locali. È anche tempo di vino: sulla Strada del Vino, tra Bolzano e la Bassa Atesina, le cantine aprono le porte per degustazioni tra i filari che virano al rosso. L’evento clou è il Merano WineFestival, una delle rassegne enologiche più prestigiose d’Europa, che nel 2026 si tiene al Kurhaus di Merano dal 6 al 10 novembre. Un’occasione unica per scoprire i grandi vini altoatesini e italiani in una cornice liberty di rara eleganza.
Città d’arte, castelli e mercatini
L’autunno è anche il periodo ideale per scoprire le città e i borghi, senza la calura estiva e la folla. Bolzano, con il museo di Ötzi e i suoi portici, Merano, coi suoi giardini e le passeggiate lungo il Passirio, e Bressanone, gioiello medievale della Valle Isarco, danno il meglio di sé sotto la luce dorata di ottobre. Tutt’intorno, i castelli disseminati tra i vigneti — da Castel Tirolo a Castel Roncolo — raccontano secoli di storia. E chi visita la regione a fine novembre trova già l’atmosfera dei primi mercatini di Natale, con i profumi di vin brulé e cannella: per organizzarsi, vedi la guida dove dormire per i mercatini di Natale in Alto Adige.
Benessere e quando andare
Dopo una giornata tra i boschi o al Törggelen, l’autunno invita al relax. Le spa e le terme della regione, da Merano alle Terme di Merano nel cuore della città, sono il rifugio perfetto quando le giornate si accorciano: acqua calda, saune panoramiche e trattamenti al fieno o alle mele per rigenerarsi — vedi la selezione di hotel con spa e terme. Quanto al periodo, settembre è ancora estivo, con rifugi aperti e clima mite; ottobre è il mese d’oro del foliage e del Törggelen, con colori al massimo; novembre è più intimo e piovoso, ma regala il WineFestival e l’avvio della stagione dei mercatini. Per scegliere la base ideale, vedi la guida dove dormire in Trentino-Alto Adige.
Questa guida fa parte del nostro grande viaggio nella regione: scopri tutte le mete e le zone in Dove dormire in Trentino-Alto Adige.
Domande frequenti
Le risposte rapide alle domande che riceviamo più spesso su cosa fare in Alto Adige in autunno.
Che cos’è il Törggelen?
Il Törggelen è la tradizione autunnale altoatesina di ritrovarsi nei masi e nelle antiche osterie contadine (le Buschenschank) per festeggiare la fine della vendemmia. Si raggiungono a piedi, camminando tra vigneti e castagneti, e si gustano vino novello, castagne arrostite, canederli, speck, crauti e dolci di stagione. La zona più autentica è la Valle Isarco intorno a Bressanone, lungo il “sentiero del castagno” (Keschtnweg). La stagione va da fine settembre a fine novembre.
Qual è il periodo migliore per il foliage in Alto Adige?
Il foliage raggiunge il suo apice generalmente tra la fine di settembre e la seconda metà di ottobre, quando i boschi di larici delle Dolomiti si tingono d’oro e d’arancio. Le date variano con l’altitudine e l’andamento stagionale: in quota i colori arrivano prima, nei fondovalle più tardi. Tra le mete più belle ci sono la Val di Funes, l’Alpe di Siusi e la Val Pusteria. Ottobre è anche un ottimo mese per il trekking, con aria limpida e sentieri poco affollati.
Quando si tiene il Merano WineFestival 2026?
Il Merano WineFestival 2026, giunto alla 35ª edizione, si tiene al Kurhaus di Merano dal 6 al 10 novembre 2026. È una delle rassegne enologiche più prestigiose d’Europa, con i migliori vini altoatesini e italiani e una sezione dedicata al cibo di qualità. Merano in autunno è splendida: conviene prenotare l’alloggio con anticipo, perché nei giorni del festival la città è molto richiesta.
Cosa si mangia durante il Törggelen?
Il menù del Törggelen è schietto e contadino: si parte con affettati e speck, si prosegue con zuppa d’orzo, canederli, carne affumicata (Surfleisch) e crauti, e si chiude con le castagne arrostite (“Keschtn”) e i dolci come i Krapfen alle castagne o alle noci. Il tutto accompagnato dal vino novello, il “Nuia”, appena spillato. È un pasto sostanzioso, pensato per rifocillarsi dopo la camminata verso il maso.
Vale la pena andare in Alto Adige in autunno?
Assolutamente sì. L’autunno è forse la stagione più autentica: clima mite, pochi turisti, prezzi spesso più bassi e colori spettacolari. Si possono unire trekking nel foliage, esperienze enogastronomiche come il Törggelen e la raccolta delle mele, visite alle città d’arte senza folla e relax nelle spa. Unico accorgimento: verificare l’apertura di rifugi e impianti, che a fine ottobre iniziano a chiudere per la pausa di fine stagione.

