Il Lazio ruota intorno a Roma, e questo vale anche per gli spostamenti: la capitale è il grande hub da cui si dirama tutta la rete, tra aeroporti internazionali, stazioni ferroviarie, linee regionali e autolinee. Capire come muoversi è il segreto per godersi la regione senza stress, scegliendo di volta in volta il mezzo giusto. In generale la regola è semplice: dove arriva il treno, conviene il treno; dove non arriva, serve l’auto; e per le isole c’è solo il mare. Vediamo tutto con ordine, dalla capitale alle mete più lontane. Per scegliere anche dove dormire, la nostra guida completa su dove dormire nel Lazio accompagna questa, zona per zona.
Arrivare nel Lazio: gli aeroporti di Roma
La porta d’ingresso della regione sono i due aeroporti di Roma. Il Leonardo da Vinci di Fiumicino è il principale, con i voli intercontinentali e la maggior parte di quelli europei: è collegato al centro dal Leonardo Express, il treno diretto e senza fermate per la stazione Termini, che impiega poco più di mezz’ora ed è il modo più rapido e affidabile per raggiungere la città. In alternativa ci sono i treni regionali che fermano in più stazioni, i bus navetta e i taxi, che verso il centro applicano una tariffa fissa.
Il Ciampino, più piccolo e a sud della città, serve soprattutto le compagnie low cost e i voli charter: si raggiunge il centro con i bus navetta diretti a Termini oppure combinando bus e treno dalla vicina stazione. Fiumicino è anche comodo per chi punta direttamente al lago di Bracciano o al nord della regione, mentre Ciampino è più vicino ai Castelli Romani e al sud. In entrambi i casi, se il vostro viaggio inizia o finisce con un volo, dormire vicino all’aeroporto o lungo la linea del treno può far risparmiare tempo prezioso.
Muoversi a Roma: metro, bus e piedi

Dentro Roma il mezzo più efficiente è la metropolitana, con tre linee. La linea A (arancione) attraversa la città da nord-ovest a sud-est e tocca punti chiave come San Pietro-Vaticano, Piazza di Spagna e Termini; la linea B (blu) collega Termini al Colosseo e all’EUR; la linea C (verde), la più recente, è stata prolungata fino al Colosseo, dove ora si interscambia con la linea B, avvicinando molto il centro monumentale. Le tre linee si incrociano a Termini, il grande nodo dei trasporti della città.
La metro però non arriva ovunque — il centro storico, con il suo dedalo di vicoli, ne è in gran parte scoperto — e lì entrano in gioco la fitta rete di autobus e tram e, soprattutto, le proprie gambe: Roma è una città che si gira benissimo a piedi, e spesso camminare tra un monumento e l’altro è più veloce che aspettare un mezzo. Il biglietto è integrato tra metro, bus e tram: quello ordinario dura 100 minuti e permette di cambiare mezzo, mentre chi resta più giorni può valutare gli abbonamenti giornalieri o le card turistiche che includono trasporti e ingressi ai musei. I biglietti vanno convalidati a bordo o ai tornelli.
Un consiglio pratico: scaricate un’app di mappe e trasporti prima di partire. Vi mostrerà in tempo reale le linee, gli orari e il percorso migliore per ogni tragitto, tenendo conto di metro, bus e tram insieme. È lo strumento più utile per orientarsi in una città grande come Roma, dove lo stesso spostamento può richiedere mezzi diversi a seconda dell’ora e del traffico.
Per gli spostamenti serali o scomodi restano i taxi, bianchi e con tassametro, da prendere agli appositi posteggi o da prenotare; diffidate di chi vi ferma per strada offrendo corse. La scelta della zona in cui dormire fa una grande differenza sulla comodità degli spostamenti: per orientarvi tra rioni e quartieri, vedi la guida su dove dormire a Roma.
Roma senz’auto: perché conviene
A Roma l’automobile è quasi sempre un peso più che un vantaggio. Il centro storico è coperto da una ZTL, la zona a traffico limitato, con accessi controllati da telecamere e attivi in ampie fasce orarie; il traffico è intenso, i parcheggi in centro sono pochi e cari, e molte strade sono strette o pedonali. Per chi visita la città, dunque, conviene lasciar perdere l’auto e affidarsi a mezzi pubblici e passeggiate.
Se arrivate in auto, la soluzione migliore è scegliere una struttura con parcheggio in una zona ben collegata, oppure usare i parcheggi di scambio vicino alle stazioni della metro, lasciando la macchina e proseguendo con i mezzi. L’auto torna utile solo quando si esce dalla città verso le mete che il treno non raggiunge bene: ma in quel caso, spesso, conviene noleggiarla per i giorni che servono anziché tenerla ferma in città a pagare il parcheggio.
Il Lazio in treno: la rete regionale

Molte delle mete più belle del Lazio si raggiungono comodamente in treno da Roma, senza bisogno dell’auto. La rete regionale, con le linee FL che partono dalle grandi stazioni della capitale, copre buona parte del territorio ed è spesso la soluzione più semplice ed economica.
Tivoli, con le sue ville patrimonio UNESCO, è collegata da frequenti treni regionali che partono da Roma (Tiburtina): si arriva in circa un’ora, con la stazione a pochi minuti a piedi dal centro storico. Il lago di Bracciano è servito dalla linea regionale FL3 Roma-Viterbo, che ferma sia ad Anguillara sia a Bracciano ed è perfetta per una gita o un soggiorno senza auto. La stessa linea prosegue fino a Viterbo, raggiungibile anche con la ferrovia Roma Nord che parte da Piazzale Flaminio: due opzioni comode per la “città dei Papi”.
Una buona strategia, per chi non vuole guidare, è usare Roma come base e fare gite in giornata in treno: al mattino si parte, si visita la meta e la sera si rientra, senza cambiare albergo. Funziona benissimo per Tivoli, Viterbo e il lago di Bracciano, tutti raggiungibili in un’ora o poco più. In alternativa, chi ha più giorni può spostare la base per qualche notte, dormendo direttamente nella zona che vuole approfondire.
Verso sud, la linea regionale Roma-Napoli ferma a Latina (stazione di Latina Scalo, qualche chilometro fuori dal centro cittadino) ed è la via più diretta per la città di fondazione e la base del Circeo. La linea Roma-Cassino serve invece Frosinone e il cuore della Ciociaria. Vicino alla capitale, la linea per Ostia collega Porta San Paolo al litorale romano ed è di fatto un prolungamento della metro. In tutti questi casi il treno permette di lasciare l’auto e godersi la meta a piedi.
Le zone che chiedono l’auto
Non tutto il Lazio, però, è servito bene dai binari. Alcune delle sue zone più belle sono fatte di piccoli centri sparsi, borghi arroccati e mete di campagna che i mezzi pubblici collegano in modo scomodo o infrequente: qui l’auto diventa quasi indispensabile per muoversi con libertà.
È il caso della Tuscia, dove Viterbo è raggiungibile in treno ma girare tra Civita di Bagnoregio, il lago di Bolsena, Bomarzo e Tarquinia richiede la macchina; dei Castelli Romani, comodi da esplorare tra un borgo e l’altro solo con un mezzo proprio; della Ciociaria, dove le abbazie di Casamari e Trisulti e i borghi intorno a Fiuggi e Frosinone sono dispersi sul territorio; e della Valle Santa reatina, dove i quattro santuari francescani e il Terminillo si raggiungono meglio in auto. Rieti, in particolare, non ha un collegamento ferroviario diretto e comodo con Roma: ci si arriva soprattutto in auto lungo la via Salaria o con le autolinee.
Per i centri non serviti dal treno, infatti, la rete di autolinee regionali (i bus extraurbani che collegano Roma ai paesi del Lazio) è un’alternativa utile, spesso combinata con il treno: è così, per esempio, che si raggiungono Fiuggi e diversi borghi dell’entroterra. Resta comunque un mezzo più lento e con orari da verificare, adatto a chi non ha fretta. In sintesi, se il vostro viaggio si concentra su borghi, campagne e piccoli centri, mettete in conto l’auto; se invece puntate alle città e alle mete principali, spesso potete farne a meno.
Le isole: solo via mare

Le isole pontine — Ponza e Ventotene — si raggiungono esclusivamente via mare, con traghetti e aliscafi che partono dai porti della costa. Per Ponza gli imbarchi principali sono a Formia, attivo tutto l’anno, e in stagione anche ad Anzio, Terracina e San Felice Circeo; per Ventotene si salpa da Formia e da Anzio. In alta stagione conviene prenotare il posto con anticipo, perché le corse si riempiono rapidamente, e verificare sempre gli orari, che variano molto tra estate e inverno.
Sulle isole, poi, l’auto è sconsigliata e spesso soggetta a limitazioni estive: la cosa più pratica è lasciarla nei parcheggi dei porti di partenza e muoversi a piedi, in barca o con i piccoli mezzi locali. Chi arriva dalla capitale può combinare il treno fino a Formia con il traghetto, evitando del tutto la macchina. Come organizzare tutto, dai collegamenti al soggiorno, è nella guida su dove dormire a Ponza.
Quale mezzo per quale meta
Riassumendo, il quadro è abbastanza chiaro. Per Roma e le mete urbane ben collegate — Tivoli, Viterbo e il lago di Bracciano — il treno è la soluzione più comoda, economica e senza pensieri di parcheggio. Per il mare della Riviera di Ulisse e per Latina e il Circeo, treno e auto si equivalgono a seconda di quanto ci si vuole spostare tra spiagge e borghi.
Per la Tuscia, i Castelli Romani, la Ciociaria di Fiuggi e Frosinone e la montagna di Rieti, l’auto è quasi sempre la scelta giusta, perché permette di raggiungere i borghi e le mete sparse con libertà. Per Ponza e Ventotene, infine, la risposta è una sola: il traghetto. Scegliere il mezzo in base alla meta, e non il contrario, è il modo migliore per organizzare un viaggio nel Lazio senza intoppi.
Consigli pratici
Qualche accorgimento rende tutto più semplice. Convalidate sempre i biglietti dei mezzi pubblici a Roma, per evitare multe. Controllate in anticipo gli orari dei treni regionali e dei traghetti, soprattutto fuori stagione e nei giorni festivi, quando le corse si diradano. Se noleggiate un’auto, tenete presente le ZTL delle città e dei borghi storici e preferite strutture con parcheggio. E per le isole, in estate, prenotate il posto sul traghetto con largo anticipo.
Con un po’ di pianificazione, il Lazio si gira benissimo: la capitale a piedi e in metro, le mete principali in treno, i borghi e la campagna in auto, le isole in traghetto. Una volta chiaro come spostarsi, non resta che scegliere le tappe: la nostra guida su dove dormire nel Lazio raccoglie tutte le zone, con i piccoli hotel che scegliamo uno a uno per ognuna.
Domande frequenti
Le risposte rapide alle domande che riceviamo più spesso su come muoversi a Roma e nel Lazio.
Serve l’auto per visitare Roma?
No, anzi è sconsigliata: il centro storico è coperto da una ZTL, il traffico è intenso e i parcheggi sono pochi e cari. Roma si gira benissimo a piedi, in metro e con bus e tram. L’auto conviene solo per uscire dalla città verso le mete che il treno non raggiunge bene, e in quel caso spesso è meglio noleggiarla per i giorni che servono.
Come si arriva dall’aeroporto di Fiumicino al centro di Roma?
Il modo più rapido è il Leonardo Express, il treno diretto e senza fermate per la stazione Termini, che impiega poco più di mezz’ora. In alternativa ci sono i treni regionali che fermano in più stazioni, i bus navetta e i taxi, che verso il centro applicano una tariffa fissa.
Quali mete del Lazio si raggiungono in treno da Roma?
Molte: Tivoli con frequenti treni regionali, il lago di Bracciano e Viterbo con la linea FL3 Roma-Viterbo, Latina sulla linea Roma-Napoli, Frosinone sulla Roma-Cassino e il litorale di Ostia. Per queste mete il treno è la soluzione più comoda ed economica, senza pensieri di parcheggio.
Per quali zone del Lazio serve l’auto?
Per la Tuscia (oltre Viterbo), i Castelli Romani, la Ciociaria e la Valle Santa reatina: sono zone fatte di borghi e mete sparse che i mezzi pubblici collegano male. Rieti, in particolare, non ha un collegamento ferroviario diretto e comodo con Roma. Per questi itinerari l’auto è quasi indispensabile.
Come si raggiungono Ponza e Ventotene?
Solo via mare. Per Ponza i traghetti e gli aliscafi partono tutto l’anno da Formia e, in stagione, anche da Anzio, Terracina e San Felice Circeo; per Ventotene da Formia e Anzio. In alta stagione conviene prenotare il posto in anticipo. Sulle isole l’auto è sconsigliata: meglio lasciarla al porto di partenza.
Meglio muoversi in treno o in auto nel Lazio?
Dipende dalla meta. Per Roma e le città ben collegate il treno è più comodo e permette di evitare traffico e parcheggi; per i borghi, la campagna e le mete sparse dell’entroterra l’auto dà più libertà. Molti viaggiatori combinano i due mezzi: treno per le città, auto a noleggio per le zone che lo richiedono.