Chiuso tra Portovenere e Lerici, il Golfo dei Poeti è uno degli angoli più romantici della Liguria: un anfiteatro di borghi color pastello, ulivi e mare cristallino che incantò i poeti romantici Byron e Shelley — il nome nasce proprio in loro onore. Shelley visse a San Terenzo, a Villa Magni, e Byron, per leggenda, attraversò a nuoto il golfo. Oggi è l’alternativa più tranquilla e raffinata alle vicine e affollate Cinque Terre. Gli indirizzi che ti proponiamo li scegliamo uno a uno, mai per sentito dire.
Il golfo regala tre anime diverse e complementari: la mondanità elegante di Lerici, il fascino scenografico di Portovenere e la quiete assoluta di Tellaro, con in mezzo calette, sentieri e l’isola di Palmaria da esplorare in battello. È una destinazione che si vive con calma, tra bagni, passeggiate sul lungomare e cene di pesce, e che resta piacevole ben oltre l’estate. La scelta di dove dormire dipende dal ritmo che cerchi: vediamo i tre borghi, uno per uno, con gli indirizzi che consigliamo in ciascuno.
Lerici

Adagiata su una baia elegante, Lerici è dominata dal suo castello medievale, il San Giorgio, e vive di un lungomare vivace, spiagge e locali affacciati sull’acqua. Poco distanti, la frazione di San Terenzo, con la spiaggia e la Villa Magni dove visse Shelley, e le romantiche calette di Fiascherino. È la base più completa del golfo per chi vuole servizi, mare e un po’ di vita di paese, senza rinunciare alla tranquillità. Gli indirizzi che scegliamo:
Hotel Byron
Un quattro stelle a pochi passi dal mare, con terrazza, ristorante e molte camere con balcone affacciate sul golfo. Il piacere di svegliarsi con la baia davanti, sul lungomare più bello di Lerici. Ideale per chi cerca comodità e vista, con il centro e le spiagge a portata di passeggiata.
Hotel Del Golfo
Un hotel a conduzione familiare a 150 metri dal mare, a due passi dall’imbarco per Portovenere e le Cinque Terre, con parcheggio gratuito. Un dettaglio prezioso in una zona dove posteggiare è difficile. Ideale per chi arriva in auto e vuole esplorare il golfo in battello.
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Portovenere

La perla del golfo, patrimonio UNESCO dal 1997 insieme alle Cinque Terre e alle isole di Palmaria, Tino e Tinetto, Portovenere allinea le sue case-torre colorate fino allo scoglio dove sorge la scenografica chiesa gotica di San Pietro, a strisce bianche e nere. Sopra il borgo domina il Castello Doria, mentre ai suoi piedi si apre la Grotta di Byron, affacciata sul mare aperto. Da qui partono i battelli per le Cinque Terre e per l’isola di Palmaria, a pochi minuti di traversata, perfetta per una gita tra sentieri e spiagge. La scelta per chi vuole il borgo più scenografico:
La Calata
Una guest house a pochi passi dal centro, con camere climatizzate, balconi e terrazze affacciate sul golfo. Il fascino raro di dormire vista mare nel borgo UNESCO, con la palazzata colorata e i battelli sotto casa. Ideale per una fuga romantica nel cuore di Portovenere.
Hotel Belvedere
Un tre stelle con terrazza panoramica sul golfo, camere climatizzate e uno staff attento alle escursioni verso le Cinque Terre. La comodità di un albergo ben organizzato affacciato sull’acqua, perfetto come base per esplorare il golfo. Ideale per chi vuole servizi e panorama.
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Tellaro

All’estremità meridionale del golfo, Tellaro è un minuscolo borgo di pescatori dalle case color pastello, tra i “Borghi più belli d’Italia”: vicoli stretti che scendono al mare, la chiesetta di San Giorgio sullo scoglio e le calette di Fiascherino a due passi. Qui il tempo sembra essersi fermato, e la sera si cena in riva all’acqua nel silenzio più totale. È la scelta per chi cerca quiete assoluta e autenticità, lontano dalla folla. Gli indirizzi che scegliamo:
Locanda Miranda
Un piccolo hotel a conduzione familiare a 200 metri dal mare, con camere vista mare, giardino e terrazza panoramica sul borgo. Il calore di una locanda ligure d’altri tempi, in uno dei borghi più belli e raccolti della costa. Ideale per chi cerca quiete e sapori veri.
Hotel Il Nido
Un tre stelle affacciato sul mare di Fiascherino, con spiaggia privata e camere climatizzate in due edifici sulla scogliera. Il lusso di avere il mare sotto casa e una caletta riservata, in una delle baie più belle del golfo. Ideale per chi vuole spiaggia e tranquillità.
Come arrivare e muoversi
Il Golfo dei Poeti si raggiunge da La Spezia: non c’è una stazione diretta a Lerici o Portovenere, quindi dalla città si prosegue in autobus o in battello. I collegamenti via mare (Navigazione Golfo dei Poeti) uniscono La Spezia, Portovenere, Lerici, l’isola di Palmaria e le Cinque Terre nella stagione turistica, da fine marzo a inizio novembre.
In auto si arriva comodamente, ma in alta stagione i centri di Lerici e Portovenere hanno zone a traffico limitato e parcheggi scarsi: meglio informarsi prima e, dove possibile, muoversi via mare. Per il quadro completo su treni e collegamenti, vedi come arrivare in Liguria. Da qui sei a un passo dalle Cinque Terre e da La Spezia, base comoda e ben servita.
Questa guida fa parte del nostro grande viaggio nella regione: scopri tutte le mete e le zone in Dove dormire in Liguria.
Domande frequenti
Le risposte rapide alle domande che riceviamo più spesso su dove dormire nel Golfo dei Poeti.
Qual è il posto migliore dove dormire nel Golfo dei Poeti?
Dipende da cosa cerchi. Portovenere, patrimonio UNESCO, è il borgo più scenografico; Lerici è la base più vivace, con castello, spiagge e servizi; Tellaro è il più quieto e autentico. Tutti e tre sono ottime scelte, più tranquille ed eleganti delle vicine Cinque Terre.
Il Golfo dei Poeti è una buona alternativa alle Cinque Terre?
Sì, è una delle migliori. Offre borghi altrettanto belli — Portovenere è UNESCO come le Cinque Terre — ma con meno folla, un’atmosfera più raffinata e i battelli che collegano tutto. È perfetto per chi vuole il fascino della costa ligure con più calma, e da qui le Cinque Terre si visitano facilmente in giornata.
Come si arriva a Portovenere e Lerici?
Da La Spezia: non c’è una stazione diretta, quindi si prosegue in autobus o, molto più bello, in battello. I collegamenti via mare uniscono La Spezia, Portovenere, Lerici e le Cinque Terre da fine marzo a inizio novembre. In auto si arriva, ma in alta stagione i parcheggi sono scarsi e i centri a traffico limitato.
Perché si chiama Golfo dei Poeti?
Il nome nacque nel Novecento in onore dei poeti romantici che amarono questi luoghi, su tutti gli inglesi Byron e Shelley. Shelley visse a San Terenzo, nella Villa Magni, e Byron — per leggenda — attraversò a nuoto il golfo. Da allora la baia porta questo nome evocativo.





